Live From USA #2 (28 luglio/3 agosto)

Questa settimana vi presentiamo le mini recensioni di tre comics usciti da pochissimo negli USA.

 

Bodies #1

Primo numero di otto per questa miniserie targata Vertigo realizzata da Si Spencer (testi) e da ben quattro disegnatori: Meghan Hetrick, Dean Ornston, Tula Lotay e Phil Winslade. Come mai così tanti addetti alle matite? Perché questo nuovo comix è caratterizzatto dalla particolarità di essere ambientato in quattro epoche diverse ed ogni artista se ne prende in carico una. Abbiamo il presente (2014) realizzato da Hetrick, il 1890 da Ormston, il futuristico 2050 da Lotay e il 1940 da Winslade. Cosa accomuna tutte queste epoche tra di loro? Il ritrovamento di un corpo brutalmente martoriato a Londra, uno in ogni epoca, che presenta le stesse caratteristiche inconfondibili lasciate dal killer. Come sia possibile tutto ciò? Difficile rispondere a questa domanda al momento, però Spencer riesce ad imbastire una buona trama ed un buon intreccio lasciando aperti numerosi spiragli ma facendo notare di avere le redini della storia ben salde tra le mani, accontentando quel tanto che basta il lettore senza lasciarlo con un sacco di fumo e nemmeno un pezzo di arrosto.

Ogni periodo storico ha il suo protagonista, sono molto ben realizzati quelli del passato visto che lasciando più indizi fanno elucubrare maggiormente il lettore. Il 2014 risulta essere più che altro introduttivo mentre il 2050 a tratti risulta essere quasi surreale.

Graficamente i disegnatori fanno tutti un buon lavoro, funzionale alla storia, differenziandosi tra loro e donando a questo primo numero quella caratteristica di contrasto tra un’epoca e l’altra che il fumetto si prefigge di avere.

Una storia a tinte forti consigliata ad un pubblico maturo, un mistero da svelare, un primo numero interessante in attesa del secondo.

Voto: 3,5/5

Star Spangled War Stories: G.I.Zombie #1

Una sorpresa. Questo primo numero di G.I. Zombie, pubblicato da DC Comics, si può definire così. Niente che faccia gridare al capolavoro ci mancherebbe ma gli autori Jimmy Palmiotti e Justin Gray, coadiuvati alle matite da Scott Hampton, hanno imbastito una trama interessante, per niente scontata, pur essendo di per sé semplice. Una piccola cittadina degli USA, un locale frequentato da una banda di motociclisti, una “bella” donna che entra nel locale e… ci sono già abbastanza ingredienti per sfornare la solita storia? Ebbene sì, ma invece gli autori riescono a sorprenderci in poche pagine con una trovata interessante che spiazza il lettore, il quale subito dopo viene preso dalla foga di leggere per sapere come si evolve il tutto. Non una caratteristica così scontata.

Ma di cosa parla questa storia esattamente? Meglio non svelare troppo per rovinare la sorpresa. Ad ogni modo oltre agli ingredienti già citati possiamo aggiungere agenti dell’FBI completamente fuori di testa, zombie che spuntano fuori quando meno te lo aspetti, motociclisti con affari sporchi quanto le fogne di Madripoor, una semplice bevuta al bar che si trasforma in un “parla o ti ammazzo”, e altro ancora. Il tutto ben mescolato, con dialoghi taglienti, e personalità dei protagonisti interessanti.

Le matite di Hampton non sempre sono curate per quanto riguarda i particolari, a volte i personaggi sembrano un po’ piatti e statici, eppure riesce a rendere molto bene l’espressività dei protagonisti e l’atmosfera dark di alcune situazioni. Un primo numero consigliato.

Voto: 4/5

Red Sonja #0

Pubblicato da Dynamite Entertainment e realizzato da Gail Simone (testi) e Noah Salonga (matite). Tutta la storia si basa sui punti di vista, e così vediamo Red Malak cacciarsi nei guai raccontando d’aver conquistato l’amore della bella Red Sonja e quest’ultima cercare di giustificarsi di fronte agli abitanti del villaggio. Tutto qui? Ebbene no. Red Malak non si è fermato a questo ma si è cacciato nei guai seminando debiti e morti ovunque, sarà quindi la “sua amata” che si adopererà per cercare di sistemare le cose prima che sia troppo tardi.

Gail Simone realizza una storia simpatica e scorrevole che riesce a strappare qualche risata in più di un’occasione. L’epicità di un personaggio di tale caratura è distante anni luce da ciò che si vede in questo albo, una trama senza troppe pretese, che svolge il suo compito, senza eccellere e senza gridare allo scandalo. I disegni di Salonga sono caratterizzati dalle ben riuscite scene di lotta e combattimenti, dall’espressività del viso dei personaggi e dalle posture statuarie di Red Sonja.

Voto: 3/5

 

 

 

 

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