Recensione: Blood Lad # 1-10

Titolo: Blood Lad #1-10

Editore: Panini Comics

Autori: Yuuki Kodama

Formato: 13 x 18 cm, brossurato, 184 pg., b/n

Prezzo: 4,50 Euro

Autore: Mangaloide

Voto: 7/10

Blood Lad #1

Blood Lad, realizzato da Yuuki Kodama, è uno shonen manga di genere fantasy pubblicato in Italia da Panini Comics.

La trama narra di un ragazzo vampiro piuttosto atipico, poiché è molto lontano dallo stereotipo del conte Dracula e da quello dei succhiasangue glitterati di Twilight. No, Staz, questo il è il nome del protagonista, è ossessionato dalla cultura giapponese, tanto che si autodefinisce un otaku. Il suo sogno è visitare il Giappone e incontrare una ragazza del posto. Sfortunatamente lui vive nel mondo delle tenebre (che nome fantasioso), una megalopoli collocata in una sorta di dimensione alternativa, abitata da mostri e umanoidi provenienti da diversi folclori. Ogni giorno in questo mondo sono continue le lotte per la supremazia ed a causa di ciò il territorio è diviso in varie parti. Per sua disgrazia, Staz è il boss del suo territorio e quindi deve per forza lottare con ogni invasore che intenda sfidarlo. Come se questo non bastasse, egli non ha abbastanza autorità e capacità, nonostante la sua posizione, per viaggiare sino alla sua terra promessa.

Un giorno però il suo desiderio viene in parte esaudito: nel mondo delle tenebre arriva una studentessa giapponese e proprio nella zona controllata da Staz. Che fortuna!

Ma Staz non si rallegrerà a lungo: mentre sta intrattenendo Fuyumi, la giapponese naufraga, arriva un invasore. Dopo essersi occupato dello scocciatore, Staz riceverà una bella batosta: la povera Fuyumi verrà divorata da uno dei mostri evocati dall’invasore appena sconfitto, ma fatto ancora più scioccante è che il fantasma di Fuyumi gli si materializzerà difronte. A questo punto Staz, sentendosi responsabile della morte di Fuyumi, le promette solennemente che troverà un modo per riportarla in vita.

Questa promessa scatenerà una serie di eventi sempre più catastrofici nel mondo delle tenebre.

Lo stile disegno di Kodama non è molto elaborato. Infatti i personaggi sono realizzati con un tratto semplice, ma lo sono ancora di più i paesaggi. Quest’ultimi sono quasi sempre urbani ma realizzati in modo superficiale: in generale sono spogli, privi di segni del tempo o di fronzoli.

Ciò che rende attraente il manga è la caratterizzazione dei personaggi principali. Ognuno di loro è carismatico a suo modo. In particolare il protagonista si dimostra un tipo molto furbo, che sa agire di astuzia anziché di forza bruta. Questo, a mio avviso, lo distingue molto da suoi “colleghi” la cui maggioranza è composta da fessi. Badate, anche Staz lo è, ma ha comunque più materia grigia rispetto agli altri e le conseguenze del suo modo di essere fanno si che si cacci in situazioni assurde che strappano una risata.

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