Recensione: Dragonero #17

 

Titolo: Dragonero #17 – Il Trafficante di Schiave

Editore: Sergio Bonelli Editore

Autori: Stefano Vietti (testi), Francesco Rizzati (disegni)

Recensore: Alberto

Voto: 7/10

Dragonero #17Lo scout imperiale Ian “Dragonero” Aranill si trova a Vàhlendàrt, capitale dell’Impero Erondariano.

Gradito ospite nel maestoso palazzo imperiale è intento a considerare gli eventi della sua ultima avventura che lo ha visto coinvolto nella caccia ai sicari ingaggiati per attentare alla vita del figlio dell’imperatore.

Nonostante la benevolenza e il rispetto guadagnatosi tra i reali grazie ai suoi atti eroici, che volendo potrebbe sfruttare a suo vantaggio per far carriera nell’esercito imperiale, Ian è insofferente alla vita di corte, tra alti dignitari e nobili presuntuosi, e non vede l’ora di poter lasciare il palazzo per ricongiungersi ai suoi amici: Gmor l’orco e Sera l’elfa di Frondascura. Costoro sono stati costretti, dal rigidissimo protocollo di corte, ad attendere il suo ritorno in città.

Proprio nel momento in cui Ian si appresta a partire viene informato del rapimento di Sera la quale, durante un tranquillo giro turistico della capitale assieme a Gmor, è stata attirata in una trappola architettata da due briganti al servizio del malvagio stregone Oda.

Oda è a capo di una piccola organizzazione criminale che agisce nei bassifondi della città il cui scopo è quello di rapire belle e giovani ragazze da trasportare, via mare, a Lasùhre, la città del vizio delle satrapie nomadi, per essere vendute come schiave e obbligate a prostituirsi.

Naturalmente, Ian e Gmor, assieme al preziosissimo mago Alben loro amico, non perdono tempo a mettersi sulle tracce dei rapitori e, grazie anche ad un inaspettato aiuto, riescono a raggiungerli per affrontarli in combattimento e liberare Sera.

Questo numero di Dragonero, ricco di sequenze d’azione emozionanti e di idee, è stato particolarmente gradito dato che, negli episodi più recenti, si è dato forse troppo spazio alla descrizione del mondo di Ian e allo sviluppo di una sottotrama dai risvolti oscuri e misteriosi (a discapito dell’avventura con la A maiuscola).

Il trafficante di schiave” tratta innanzitutto alcuni temi inaspettati, in primis il traffico di giovani donne rapite e lo sfruttamento della prostituzione, argomenti drammaticamente attuali anche per la nostra realtà quotidiana.

Inoltre, la descrizione dei bassifondi di Vàhlendàrt, caratterizzati da povertà e grettezza, si contrappone efficacemente al decoro al quale gli autori ci avevano abituato nei due numeri precedenti, aggiungendo al mondo di Dragonero una sorta di dimensione contemporanea oltre che fantasy.

Nonostante la rispettabile ed illustre facciata con la quale si presenta, la capitale dell’impero, vera e propria metropoli dell’Erondar, è terreno fertile per la criminalità organizzata di ogni tipo, contro la quale ci si domanda se vengano prese misure di sicurezza adeguate, e che conferisce ai luoghi una natura contraddittoria.

Dragonero

La storia è corredata da numerose ed entusiasmanti scene di combattimento, tanto che si consiglia di rileggerle un paio di volte almeno. La prima per capire bene quello che succede nella sequenza e la seconda per avere una visione fluida della battaglia.

Le invenzioni riguardanti i personaggi come ad esempio il feticcio animato Shima che darà del filo da torcere a Ian o gli incantesimi utilizzati dal mago Alben sono interessanti e anche se magari non originali, sono raccontati con brio e ritmo (è esaltante vedere Alben usare la telecinesi per bloccare a mezz’aria la mano di uno dei suoi avversari che brandisce un coltellaccio con chiare intenzioni omicide).

Ovviamente a tutto quanto viene dato vita dalla sapiente mano di Francesco Rizzato, l’autore dei disegni, che crea tavole dettagliate e che usa abilmente le vignette di forma irregolare per dare enfasi e movimento alle scene di combattimento.

Nel complesso, “Il trafficante di schiave” è uno degli episodi autoconclusivi più riusciti fin’ora, aggiungendo all’imprescindibile sviluppo della saga del Varliedarto la dovuta dose di azione richiesta da un fumetto di avventura di alto livello targato Bonelli.

Tante sono le domande che restano in sospeso, non soltanto legate al personaggio di Ian e quel che è certo è che, per svelare i segreti legati ai vari personaggi della serie, saranno necessari ancora diversi numeri e i lettori dovranno attendere pazientemente l’arrivo delle risposte.

Ma se l’episodio #17 rappresenta il livello medio delle storie future non sarà sicuramente un dispiacere.

 

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