The Multiversity #1 – Live From USA

 

Questa settimana nella rubrica Live From USA vi parliamo di The Multiversity #1, scritto da Grant Morrison e realizzato graficamente da Ivan Reis, Joe Prado e Nei Ruffino. Pubblicato negli States da DC Comics il 20 agosto 2014.

The Multiversity #1Partiamo dalla fine: questo primo numero potrebbe diventare un capolavoro come potrebbe rivelarsi una bolla di sapone. Leggendo quello che scrive Morrison ho questa impressione, ma al momento propendo di più per la prima ipotesi. Parlare di capolavoro dopo solo un numero è impossibile, infatti non lo farò, ma di sicuro questo The Multiversity si fa notare. Ebbene sì, si tratta di una lettura coinvolgente, difficilmente prevedibile, che sa stupire ad ogni pagina e che trattiene il lettore come poche altre letture sanno fare. Come mai? Perché ciò che si legge è spiazzante, si volta la pagina senza sapere mai dove Morrison voglia andare a parare, senza prevedere cosa possa accadere. La lettura è così intensa che non ci si pone nemmeno la domanda per cercare di capire cosa accadrà, semplicemente si volta pagina dopo pagina, fino alla fine. Solo allora ci si fanno delle domande e si traggono delle conclusioni positive o negative che siano. Ma andiamo con ordine e torniamo all’inizio.

Cos’è il Multiverso? Immaginate le possibili variabili in un universo alternativo della Terra DC. Bene, ora che lo avete immaginato pensate che queste variabili si possono moltiplicare per 52 volte. Adesso ci siamo, The Multiversity è ambientanto nei 52 mondi che compongono il Multiverso DC Comics. Ora immaginate eroi che già conoscete, ma leggermente differenti, provenire da un altro mondo e unirsi per una causa comune. Così avrete a che fare con un Superman di colore proveniente da Terra-23, che nella sua identità segreta è il presidente degli States, oppure un Capitan Carota come non lo avete mai visto, o una versione femminile di Aquaman e altro ancora. Ma non finisce qui, Morrison stupisce ancora, facendo capire che il supereroe di una Terra DC è il protagonista di un fumetto in un’altra Terra DC. E quindi la realtà si mescola alla finzione e ad un certo punto sembra di trovarsi nel mezzo di un romanzo di Philip Dick. Tutto questo può creare un po’ di confusione, soprattutto per chi non segue molto l’universo DC, ma ci sono opere che meritano una rilettura, un approfondimento a posteriori, e The Multiversity è una di queste.

Tutto ha inizio quando Nix Uotan, l’ultimo dei Monitor che hanno il compito di difendere il Multiverso, arriva a Terra-7. Qui trova solo macerie e distruzione e il supereroe Thunderer, apparentemente l’unico rimasto, a difesa di un mondo in rovina. Ma non è solo Terra-7 ad essere in pericolo, bensì è l’intero Multiverso, attaccato da entità che incarnano il male assoluto. Rimane solo una speranza: riunire i migliori supereroi provenienti dalle 52 Terre.

Le tavole sono ricche di dettagli e seguono perfettamente il ritmo della narrazione, rappresentando sequenze incalzanti inframezzate da splash page degne di nota. I personaggi sono ben caratterizzati, ad esempio un Capitan Carota più muscoloso che mai, ma che non perde le sue movenze in stile cartoon. Una suddivisione delle tavole non lineare ma per niente confusionaria e che anzi risalta la narrazione degli eventi.

Un primo numero da leggere tutto d’un fiato senza lasciarsi spaventare se alla fine non si è ben compreso tutto. C’è sempre tempo per fare supposizioni, per capire dove Morrison voglia arrivare in questo viaggio nel Multiverso DC, di cui al momento abbiamo intravisto solo la punta dell’iceberg.

Voto: 4/5

 

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